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MUSICA SACD SCARICARE


    Contents
  1. Breve guida alla musica liquida in Alta Fedeltà
  2. esiste un sito dove scaricare gratis musica in mp3 o flac a 24bit etc
  3. Come scaricare album musicali gratis
  4. Qobuz Hi-Res 24-Bit

Scarica i file dai servizi hi-res più diffusi e inizia ad ascoltare. grazie a download in formato FLAC e DSD, USB Flash Drive Gold, SACD, CD e così via. [mention]Stentor[/mention] ha scritto:Scaricare ISO di SACD ricordo che è illegale ! infatti io li ho Occupazione/Hobby: musica / informatica. Linn regala musica in alta risoluzione: un brano al giorno A partire dal 1° dicembre e fino al 24 dicembre si potrà liberamente scaricare un file musicale lo stesso master usato da Linn per produrre i suoi dischi e SACD. Nel seguito gli screenshot che documentano la possibilità di acquisto del. SACD o in alternativa il download in HD in vari formati o in CD. esiste un sito dove scaricare gratis musica in mp3 o flac a 24bit etc voglio notare le Impianto: lettore CD/SACD-DAC Marantz SA

Nome: musica sacd re
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file:27.16 Megabytes

Introduzione In principio c'era il vinile, quello che per generazioni è stato fatto girare sul grammofono, nel mangiadischi o più semplicemente nel giradischi, quello che, con gesto quasi liturgico, dovevi voltare con delicatezza a metà dell'ascolto e sul quale, con altrettanta delicatezza, dovevi far poggiare la puntina.

Insomma, un vero e proprio oggetto di culto, da trattare con amore, soppiantato negli anni '80 dal più pratico e luccicante dischetto ottico, con estremo disappunto dei nostalgici. Il negozio di dischi rimane pur sempre un punto di aggregazione e scambio culturale, dove magari puoi avere il tuo ascolto in anteprima.

Con la diffusione dei computer e di internet lo scenario inizia a cambiare più profondamente: i nuovi formati audio, poco romantici e che eliminano praticamente nella loro essenzialità tutto il lavoro di artwork che correda un album vero e proprio, possono essere riprodotti con estrema facilità e altrettanto facilmente essere scambiati e scaricati attraverso la rete.

Se da una parte lo scambio di file musicali in internet è visto come una grande minaccia per i discografici e per gli artisti, dall'altra c'è chi vi ha trovato una grande opportunità per diffondere le proprie idee o addirittura ha sfruttato questa nuova logica, cercando di cavalcare la tigre, attraverso la creazione di forme alternative di commercio. Gli artisti poco conosciuti, mettendo a disposizione in rete, gratuitamente, la propria musica, possono promuovere sé stessi facendosi conoscere da chiunque ed i negozi in rete, che vendono online la musica sotto forma di file musicali, possono raggiungere all'istante un bacino di utenza sterminato.

Ancora è troppo presto per dire dove esattamente ci porterà questo nuovo sistema che sembra isolare gli ascoltatori di musica dietro lo schermo del proprio PC. Noi di Arlequins con la collaborazione di Prog HiFi per la parte dedicata ai formati audio , abbiamo cercato di sondare il panorama attuale con questo breve speciale. Prima di tutto vi proponiamo una breve ma efficace guida attraverso il mondo dei formati audio digitali; verranno poi affrontati gli argomenti del copyright e del download legale, ed infine vi proponiamo tre interviste: una rivolta ad un negozio virtuale, Mindawn, l'altra al presidente di una casa discografica Progressive che recentemente si è aperta al mercato digitale Musea e l'ultima ad un artista indipendente Rain che ha sfruttato la diffusione dei file musicali in internet come forma di promozione.

Buona lettura.

Breve guida alla musica liquida in Alta Fedeltà

L'alternativa è questo noto sito specializzato sulla musica classica. Un sistema di navigazione pensato quindi per chi cerca suggerimenti e stimoli e non solo uno specifico album di cui ha letto una positiva recensione. La ricerca per strumenti musicali su eClassical La scheda per un album il concerto per piano e orchestra op.

Il secondo quasi tutto, HDtracks alcune piccole etichette e soprattutto la produzione "liquida" in HD delle major DG e Decca sicuramente. Tra i siti delle case discografiche in evidenza sempre quello della Hyperion, una casa con una produzione continua e molto ricca, ottima reputazione riguardo alla qualità delle registrazione.

Il sito è ben strutturato e ben navigabile, aggiornato nella grafica mminimal, come si vede nelle videate seguenti. La home page del sito.

In evidenza le novità e le ultime uscite. La scheda di un album: musica per piano di Schubert. Da notare e apprezzare in alto a destra la scheda dettagliata sull'esecuzione, con informazioni sul produttore e sull'ingegnere del suono Una novità: la produzione diretta da parte di una grande orchestra All'orchestra più celebre del mondo, i Berliner Philarmoniker, hanno avuto una buona idea: estendere di molto il loro pubblico grazie al web.

Saltando le case discografiche e i broadcaster e diventando editori di sé stessi. Magari potrebbe essere copiata da altre orchestre famose, vedremo. Procedono in due direzioni: avviando la produzione diretta di album, distribuiti poi sia su supporto fisico sia in download, ma con qualità e ricchezza di contenuti sconosciuta alle catatoniche major.

Nulla vieta di pensare che lo stesso modello sia applicabile anche nel caso di libri, dischi e film, tanto più che c'è già chi inizia ad avvalersene, non solo in campo amatoriale ma anche a livello professionistico. Il collettivo letterario Wu Ming, ad esempio, da anni sostiene che il p2p non è un nemico ma, al contrario, un potente alleato che consente di risparmiare sulle spese promozionali e in pratica costituisce una versione tecnologicamente potenziata del buon vecchio "passaparola".

Anzi, non consentono il download: lo incoraggiano attivamente. Perché i dati di vendita in libreria dimostrano che questa è una strategia vincente.

Chi scarica un loro romanzo inizia a leggerlo in formato elettronico ma, se lo apprezza, difficilmente passerà ore davanti al video a stancarsi gli occhi e preferirà piuttosto l'acquisto del libro in formato cartaceo.

A maggior ragione acquisterà il libro chi vuole farne regalo a qualcuno, piuttosto che stamparlo dal proprio pc rilegandolo alla bell'e meglio. L'editore di Wu Ming è Einaudi, non stiamo parlando di piccola editoria.

Nel gergo degli economisti, si tratta di sostituire un'economia della scarsità con una dell'abbondanza.

Si ha un'economia della scarsità quando chi ha il controllo sui mezzi di produzione di un bene alza sempre più il prezzo del bene puntando ad ottenere un mercato di dimensioni ristrette con alti margini di profitto.

Nell'economia dell'abbondanza, invece, il produttore di un bene ne abbassa sempre più il prezzo mirando a un mercato con bassi margini di profitto ma di dimensioni sempre più allargate. Facile vedere nel prezzo sempre più alto dei cd musicali un lampante esempio di economia della scarsità. Finora le major hanno avuto convenienza a mantenere questo modello, ma ormai per riaffermarlo contro ogni logica di cambiamento stanno arrivando a criminalizzare i loro stessi clienti ed è ovvio che in questo modo possono soltanto guadagnare un po' di tempo.

Alla lunga, dovranno abbracciare il modello economico dell'abbondanza consentito dalle nuove tecnologie o andare in fallimento. Nemmeno pensare di volgere a proprio esclusivo vantaggio le tecnologie è una strategia che possa avere un futuro.

Per quanto i produttori di software e hardware si sforzino di introdurre protezioni da copia e analoghe blindature, basta pensare allo scandalo in cui è incorsa Sony col rootkit nei suoi cd per capire che il pubblico non accetta di farsi privare del diritto di copia quando si rende conto di tutti gli svantaggi che questa privazione comporta. Abbiamo avuto per secoli il desiderio e il bisogno di fare copie.

Ora ne abbiamo anche i mezzi, alla portata di chiunque. Personalmente sono ottimista e sono convinto che non rinunceremo a tutti i vantaggi che la copia procura alla collettività solo per favorire pochi superstiti parassiti di un'epoca storica ormai obsoleta. Un'economia dell'abbondanza applicata alla cultura è possibile. Sbarazziamoci degli intermediari di cui non abbiamo più bisogno e costruiamo insieme la nostra cultura.

Parliamo un poco di download legali? Articolo a cura di Fabio Cattaneo Quasi sempre quando si parla di musica e di download si intendono pratiche ai confini della legalità, e ultimamente se ne parla molto, non c'è dubbio. Il famigerato Napster è diventato un vendor perfettamente legalizzato di file musicali. Poi naturalmente c'è iTunes col suo clamoroso successo, ma su questi grandi nomi tutto sommato non mancano informazioni e copertura mediatica, mentre ci sono altre piccole realtà ancora ai margini del mercato che meriterebbero una maggiore visibilità.

E appunto di una di queste vorrei parlare, riportando le mie esperienze "sul campo". Dicevamo di Napster e iTunes.

Potremmo trovare grazie ad essi buona musica prog da acquistare? Sinceramente non ho verificato, anzi a dirla tutta non ho mai provato ad acquistare nemmeno un singolo file da loro. E perché no? Per la scarsa flessibilità che offrono e per i prezzi non propriamente modici.

Sui prezzi non credo siano necessari approfondimenti, vediamo quindi cosa c'entra la flessibilità. Si potrebbe anche parlare di libertà più che di flessibilità. Se compro un libro posso prestarlo a un amico e posso leggerlo a casa mia oppure in treno o dovunque mi venga voglia di leggerlo, giusto?

Bene, se compro un cd il discorso già si complica un poco perché, vedete, di questi tempi più che altro compro una licenza d'uso e non vengo mai riconosciuto legalmente proprietario dell'oggetto contenente musica che ho regolarmente acquistato. Se il cd incorpora putacaso una protezione anticopia, potrei non riuscire ad ascoltarlo sul pc o sul quel bel lettore nuovo fiammante che ho sulla mia auto.

Mica tanto giusto! Ma non stavamo parlando di file musicali e di download legali? Infatti: le stesse pastoie e protezioni presenti sui cd sono presenti, in misura ancora maggiore, sui file musicali scaricabili da Napster, iTunes e da altri vendors meno noti.

In effetti a quanto mi risulta questi impedimenti legalizzati ad ascoltare come e quando volete i file musicali che pur avete acquistato sono ormai presenti nella stragrande maggioranza dei casi di vendita online di file musicali.

esiste un sito dove scaricare gratis musica in mp3 o flac a 24bit etc

Ma per fortuna esistono delle eccezioni. Una di queste eccezioni è Mindawn sito web www. Non che Mindawn venda cd, intendiamoci, perché anzi si tratta solo ed esclusivamente di file musicali.

No, non i soliti mp3 a bitrate più o meno elevato. Nel caso di Mindawn, l'offerta è sdoppiata in file ogg e file flac, e proprio su questi ultimi si è concentrato il mio interesse.

Non so se esistano altri vendors che rendano disponibili i file ogg, che sono file di qualità più elevata rispetto agli mp3 ma pur sempre file compressi nel cui processo di compressione qualcosa viene sacrificato. Probabile che esistano, ma non mi pare proprio che qualcun altro venda file flac, vale a dire file wav compressi tramite compressione lossless. Questo significa che una volta decompressi si riottengono i file wav originali senza alcun taglio e di conseguenza senza la minima perdita di qualità, come quando un file di testo zippato viene decompresso ricavandone il file originale senza che manchi nemmeno una virgola.

Come scaricare album musicali gratis

Ecco quindi che offrire in vendita file in formato flac significa offrire molta più flessibilità di quanto non faccia chi vende mp3. Non solo: se voglio ascoltare quell'album sul mio lettore mp3 posso convertire i file flac in file mp3 perdendo un po' di qualità ma col vantaggio di potermi portare dietro ovunque la mia musica preferita.

E allora non è come avere degli mp3 fin da subito? A qualche "smanettone" questa possibilità sembrerà allettante, come è stato per me, mentre immagino che nella maggior parte dei casi chi acquista file flac ne faccia l'uso a cui viene immediato pensare, vale a dire li decomprima in wav per poi masterizzarli.

Si ottiene allora un cd masterizzato che suona esattamente come il cd originale? Sono sicuro che ogni audiofilo si porrà questa domanda. Nel senso che per ricostruire con precisione una copia assolutamente fedele del cd originale andrebbero soddisfatte due condizioni.

In primo luogo, nessuno ci garantisce che il file wav iniziale, quello da cui viene ricavato per compressione il file flac che acquistiamo, sia stato estratto dal cd originale utilizzando un software a prova d'errore come EAC Exact Audio Copy. In secondo luogo, il programma di masterizzazione oltre ai file flac o ai file wav ottenuti decomprimendo i flac avrebbe bisogno di un file cue o di altri tipi di file analoghi che su Mindawn non si trovano e che, detto in breve, servono a mettere tra un brano e l'altro del cd masterizzato le stesse pause o la stessa assenza di pause che avevamo sul cd originale.

Inoltre, c'è da dire che su Mindawn non sono disponibli file d'immagine che riproducano l'artwork del cd originale. Questo per me personalmente non è un problema ma immagino che per molti sarebbe preferibile avere a disposizione anche l'artwork.

Parlando dei prezzi, un album in formato flac su Mindawn viene venduto a 8. Le forme di pagamento accettate sono entrambe le più diffuse su Internet e cioè Paypal e carta di credito. Con una Postepay prepagata equivalente Visa non ho mai avuto alcun problema e gli accrediti a Mindawn con conseguente messa a disposizione dei download da parte loro sono sempre avvenuti istantaneamente.

Altro punto migliorabile: le ricerche sul sito sono un po' farraginose. È possibile cercare per categoria musicale e per parole chiave ma non ad esempio per data, e non è possibile ordinare i risultati della ricerca secondo criteri personalizzabili. Venendo al mio caso, posso ad esempio cercare le parole "Musea" e "" nella categoria "Progressive" per trovare tutti gli album prog la cui descrizione, di solito discretamente dettagliata, citi la Musea e l'anno , ma sarebbe più comodo se potessi fare ricerche per anno e se potessi ordinare i risultati che ottengo anche in ordine alfabetico riferito ai nomi degli artisti e non solo obbligatoriamente per ordine alfabetico riferito ai titoli degli album.

Un aspetto invece sicuramente positivo è che il sito funge anche da backup degli album acquistati, nel senso che i propri acquisti rimangono tracciati e memorizzati in un'area personalizzata e in qualunque momento o su qualunque computer si possono riscaricare gli stessi album già acquistati in precedenza senza alcun costo aggiuntivo.

Come ormai sappiamo, i cd masterizzati non sono eterni e quindi mi sembra utile poter scaricare quante volte si vuole i propri acquisti. Una rete di sicurezza per ogni evenienza, insomma. Scorrendo le FAQ del sito c'è un punto che mi sembra spiacevolmente ambiguo. Eccolo: "However, on Mindawn, there is no difference in buying a perfect copy from us or having an original CD.

You can still send around perfect copies if you want to. We believe that in general people don't want to give away something that they paid for. We further believe that just because someone does happen to get a pirate copy doesn't necessarily mean that is a lost sale. We feel that having happy customers by giving them free rein with what they paid for is going to be better for all of us in the long run.

We like to believe in the basic honesty in humanity, when people are treated fairly -- so why should we impose more restrictions than are available on a typical music CD?

Qobuz Hi-Res 24-Bit

Il copyright è detenuto dagli autori, dalle label o da Mindawn? Se fosse vero, in Internet non girerebbero milioni di file musicali illegali perché nessuno li avrebbe mai ricavati dai cd originali, cd che qualcuno all'inizio deve pur aver acquistato. Bello che Mindawn ci lasci "free rein", briglia sciolta, giusto nel caso avessimo voglia di farci qualche galoppata su percorsi alternativi, ma sarebbe ancor più bello se sapessimo quanto di preciso è sciolta la briglia e quindi, fuor di metafora, quali sono di fatto i nostri diritti: possiamo o non possiamo copiare e condividere senza scopo di lucro i file acquistati da Mindawn?

E se possiamo condividere, in che misura possiamo farlo? Credo che, in tempi di restrizioni sempre più subdole e implacabili, un po' di chiarezza in merito non guasterebbe davvero e contribuirebbe a far la differenza insieme agli aspetti sicuramente positivi che l'acquisto di file musicali su Mindawn comporta. Lo faccio volentieri. Mindawn è un servizio di distribuzione digitale di musica e video. Pensi che un sistema del genere possa aiutare a diffondere il Progressive Rock e gli altri generi di nicchia?

Che risposta avete ottenuto ad ora? La risposta degli artisti e dei clienti che fanno uso del sistema è stata incredibilmente positiva. La gente apprezza sul serio la qualità audio e la completa libertà di scelta a disposizione. Facendo un primo bilancio, pensi che questo tipo di piattaforma possa essere vantaggiosa? In che modo? Uno dei vantaggi più chiari è che noi non escludiamo nessuno.

Questo dal punto di vista del cliente, per quanto riguarda l'artista abbiamo una simile filosofia di inclusione: nessun artista è escluso dal servizio, si deve soltanto pagare una cifra di 50 dollari per aprire un account e poi puoi inserire le tue canzoni su Mindawn e queste sono immediatamente disponibili per la vendita. Ricevi i pagamenti mensilmente hai accesso a tutti i tuoi report di vendita online, nulla è nascosto.

Come è stato accolto il vostro progetto dalle etichette discografiche? Gli artisti accettano di buon grado questo tipo di commercio? I profitti che ottengono sono uguali a quelli che derivano dalla vendita di CD? La risposta è stata ovunque entusiastica, ci sono ancora alcune band ed etichette che non tollerano l'intero meccanismo della distribuzione digitale.

Uno dei maggiori vantaggi è che è fondamentalmente gratuita, non hai costi di manifattura e distribuzione ma hai anche bisogno di fare un po' di promozione per far sapere ai tui fan che il tuo materiale è disponibile con quelle modalità.

Si discute da tempo sui possibili danni economici del file sharing sulla community degli artisti e sono stati sempre pochissimi i dati validi su cui discutere circa i potenziali effetti delle reti P2P. Che tipo di gestione del catalogo artisti intendete fare nel futuro? Sono stato recentemente coinvolto su un certo numero di odiose discussioni online su quest'argomento. Prima di tutto bisogna cercare di quantificare in che modo le copie rubate si traducono in una perdita di vendite; la deduzione di alcune organizzazione come la RIAA sull'argomento è che c'è un rapporto di uno a uno: in altre parole ciascuna copia è di fatto una mancata vendita.

Questo non è vero per un certo numero di ragioni: ci sono persone che non avrebbero mai comprato un album se non avessero mai potuto ascoltare prima la copia illegale ecc. E' come dire che dal momento che Mozart è morto allora tutte le persone defunte devono essere Mozart. La gente in questi gruppi dichiarerà sempre che questo metodo porta alla vendita ma se lo persegui difficilmente porterà a questo risultato. Veniamo ora al punto della tua domanda. Non sto chiamando in causa la legge qui, vi sto soltanto dicendo come stanno le cose.

I file FLAC che vendete provengono dai master delle varie case discografiche o sonoo una rielaborazione dell'estrazione audio effettuata con il vostro software MARS? Nel primo caso come potete dimostrarlo? Raccomandiamo comunque che i file OGG abbiano una qualità 5 volte maggiore per fare in modo che gli utenti ottengano una qualità migliore possibile. Perchè non è possibile scaricare le copertine dei dischi in vendita? Pensate che sarà possibile in futuro? Ci è stato già chiesto di tanto in tanto e dovremmo farlo, ma si tratterebbe di una cosa accessoria.

Sono in gioco diverse variabili comunque, come la questione del singolo brano contrapposto all'album intero che ho descritto prima parlando di Vince Di Cola, caso questo in cui l'artwork non esiste. Poi bisogna decidere cosa dell'artwork inserire e in che modo. Ad esempio la copertina? L'intero booklet, se esiste? Il retro copertina? E' un'idea che ha bisogno di essere messa meglio a fuoco.

Penso che si potrebbe partire in maniera molto semplice dall'etichetta da applicare sul CD. Pensate che questo metodo di vendita sostituirà in futuro i tradizionali negozi di dischi? Nella stessa maniera in cui le cassette hanno rimpiazzato le cassette a 8 piste ed i CD hanno rimpiazzato vinile e cassette, penso che siamo arrivati ad un svolta paradigmatica nella distribuzione del materiale di intrattenimento sia audio che video.

Oggigiorno puoi avere un audio player con un hard drive di gb che equivale a Questo è un notevole fattore di convenienza e si applica all'intera industria, non solo al progressive.

Il possibile aspetto negativo per il progressive in questo meccanismo è la tendenza a realizzare concept in cui le liriche o le storie narrate o l'artwork sono parte integrante dell'opera e non è un grande affare per band come i Rolling Stones, ad esempio ma vedremo un cambiamento totale nei prossimi 5 anni. Che ruolo hanno le case discografiche in questo tipo di mercato?

La casa discografica avrà ancora a che fare con il meccanismo e le spese legati alla registrazione dell'album, con la promozione, la diffusione sull'airplay, il rifornimento del materiale digitale alle compagnie di distribuzione ma penso che il campo di gioco sia un po' più accessibile e permette agli artisti indipendenti lo stesso accesso alla distribuzione anche se sono ancora responsabili di altri fattori come crearsi un seguito.

E' più frequente che gli utenti si scarichino uno o due brani di un album o l'album nella sua interezza? Sono felice di questo perché era quello che avevo previsto prima di mettere in piedi questo servizio. Cosa pensate delle tecnologie DRM applicate dalle major sui loro prodotti, spesso a insaputa dei clienti e a loro danno come sta emergendo chiaramente nel caso del rootkit Sony?

Ritenete che in futuro ci sarà sempre più spazio per queste tecnologie, come dichiarato un po' da tutti i produttori di hardware e di contenuti che già le impiegano, o lo scandalo attualmente in corso provocherà un totale rigetto nei consumatori?

Penso che la Sony abbia commesso un crimine disgustoso. Avrei dei seri problemi a trattare i miei clienti come dei criminali quando non hanno fatto niente di sbagliato. Caricamento in corso. Per commentare attendere Praticamente immaginati due grafici: - primo grafico: sull'asse x ha il tempo - secondo grafico: asse x: frequenza Il primo grafico riporta il segnale audio nel tempo analogico , dunque è simile a quella specie di sinusoide che vedi spesso nei programmi di editing audio, l'altezza della sinusoide indica l'intensità del suono in volt o in dB.

I file digitali mp3, flac ecc contengono un segnale che è stato "campionato", ovvero dalla sinusoide di partenza si prendono solo alcuni istanti e relativi valori in volt ogni tot tempo. Questo arco di tempo più è piccolo, più è fedele il file al suono originale analogico.

Se apri un file con audacity ad esempio e zoomi al massimo vedrai dei puntini equidistanti in orizzontale, uniti da una curva. La curva è la sinuoside ricostruita, derivata da quella di partenza il suono degli strumenti musicali reali e i punitini indicano il livello di ogni "campione". Quindi kHz si riferisce al fatto che in ogni secondo ci sono campioni, da qui il termine "frequenza" il reciproco del tempo.

Un file mp3 normale arriva a 48kHz, i flac fino a La qualità del suono è tanto più alta quanto più fedelmente è ricostruita la sinusoide analogica. Va da se tanti più campioni hai, tanto più la sinuoside ricostruita è sovrapponibile a quella originaria. Il secondo grafico è associato al primo ed è lo spettro di frequenza del segnale e c'è un grafico per ogni istante di tempo.

Ed è qui che gli estremi dell'udibile umano assex sono 20khz e 20hz.