Skip to content

MAISJOGOS.INFO

ALTRI GIOCHI

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT SCARICA


    Ma un giorno incontra Alessia, una ragazza che si è convinta che lui sia Jeeg Robot d'acciaio, l'eroe del famoso cartone animato giapponese, in carne ed ossa . Nella Roma di questi anni, Enzo Ceccotti è un piccolo delinquente che, per puro caso, entra in contatto con una sostanza radioattiva che gli procura una forza. Guarda Lo chiamavano Jeeg Robot in streaming su CHILI. Alessia, convinta che lui sia l'eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d'acciaio. Lo chiamavano Jeeg Robot è un DVD di Gabriele Mainetti - con Claudio Santamaria, Luca maisjogos.info trovi nel reparto Avventura di IBS: risparmia online con. Lo chiamavano Jeeg Robot (Colonna sonora originale del film). di Michele Braga & Gabriele Mainetti. Musica MP3 · Ascolta con Music Unlimited. Oppure 9,

    Nome: lo chiamavano jeeg robot
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file:56.31 MB

    Ed è verissimo, solo non per i motivi che molti pensano. Ma soprattutto Lo Chiamavano Jeeg Robot è un film scritto dannatamente bene, con una sceneggiatura che evita sempre la parodia e dà forza alle intuizioni visive di Mainetti. La vicenda indubbiamente segue un canovaccio prestabilito — quando si parla di supereroi è impossibile fare il contrario — ma al tempo stesso riesce ad essere praticamente unica ed incredibile: non è mai citazionista, quantomeno mai solo per il gusto di esserlo, e quando pensi di aver trovato una somiglianza ti accorgi di assistere ad un film assolutamente originale.

    Propri su questo punto va aperta la parentesi degli attori, perché se Claudio Santamaria è bravissimo e assolutamente in parte, per Luca Marinelli gli aggettivi da utilizzare sfiorano le iperboli. Con un attore simile Mainetti si diverte a disegnare un personaggio clamoroso, un villain che ancora una volta ne ricorda tanti ma non è uguale a nessuno: quando prima dicevo dei personaggi vittime della società, Mainetti qui è geniale nel creare un villain con un passato da star della tv generalista, il classico baby fenomeno che poi da grande si perde, ed inculcare tali caratteristiche nel suo essere cattivo.

    Frasi del film Lo chiamavano Jeeg Robot

    Mentre dal vero avevamo la casa-famiglia e la casa di Nunzia, la camorrista interpretata da Antonia Truppo. Gran parte del film è ambientato in contesti urbanisticamente e architettonicamente interessanti: Tor Bella Monaca, il centro storico.

    Invece la parte finale, la super-scazzottata tra Ezio Ceccotti e lo zingaro interpretato da Luca Marinelli, è ambientata allo stadio Olimpico, soprattutto sotto le gradinate. Lo stadio è quello. La sequenza finale sembra piuttosto complessa, ci vuoi dire qualcosa in più? La luce naturale mi è sembrata la scelta giusta.

    Film Lo Chiamavano Jeeg Robot Blu-ray disc film | LaFeltrinelli

    Se ci fai caso, la luce è quasi sempre di taglio. Questo perché sono riuscito a impostare le giornate di lavoro cercando di sfruttare il percorso del sole, cioè di essere pronto a girare in un posto quando la luce del sole era inclinata come volevo. Una bella fotografia la fa il film stesso. Quali sono le scelte tecniche relative al parco lampade che ti hanno consentito di definire lo stile del film?

    Non avendo notizie né di Sergio né del carico di cocaina promesso ai suoi alleati, e temendo un raggiro, lo Zingaro si reca da Alessia per estorcerle violentemente informazioni: Enzo, udendo le sue urla, irrompe a volto coperto malmenando e scacciando i malviventi. La ragazza, salvata, lo ritiene la personificazione di Hiroshi Shiba, il protagonista del cartone Jeeg Robot. Enzo, di carattere schivo e solitario, porta Alessia presso la casa famiglia dove veniva ospitata quando suo padre finiva in carcere: successivamente, grazie a delle informazioni scritte su un foglietto nascosto nel portaocchiali del suo amico, rapina un camion portavalori che lo Zingaro e i suoi stanno per assaltare per poter ripagare il clan partenopeo, accrescendo la propria fama di super-criminale ma attirando su se stesso l'attenzione anche da parte dello stesso Zingaro.

    La sera stessa Alessia viene riaccompagnata a casa di Enzo da degli agenti di Polizia che l'avevano trovata a girovagare per strada: guardando un episodio del cartone animato Jeeg robot d'acciaio Alessia scoppia in una crisi isterica, rivelando ad Enzo degli abusi sessuali subiti in passato.

    Messa alle strette, la banda dello Zingaro comincia a mostrare segni di cedimento: il più fidato dei compari vorrebbe ricorrere all'usura per avere i soldi con cui pagare i camorristi, ma il perfido Zingaro lo fa sbranare vivo dai suoi cani rottweiler.

    Guarda questo:SCARICA LA PIOVRA

    Tra Alessia ed Enzo, intanto, cresce il sentimento: egli la porta a un luna park facendola divertire sulla ruota panoramica, da lui mossa a forza di braccia, poi in un centro commerciale dove, in un negozio in cui vengono venduti articoli tratti dal mondo degli anime , Enzo compra ad Alessia un vestito da principessa da lei sempre desiderato.

    All'interno del camerino Alessia bacia Enzo affettuosamente, ma lui si eccita e ha con lei un rapporto sessuale, che lei subisce passivamente. Stretta dal dolore fugge su di un tram, ma Enzo lo ferma a mani nude, sotto gli occhi esterrefatti dei passeggeri, che riprendono la scena con il cellulare, diffondendola in rete.

    In un incontro tra lo zingaro con l'usuraio, un transessuale brasiliano detto "Marcellone", viene assaltato da Nunzia e dai suoi uomini e, nello scontro a fuoco, sopravvivono solo i rispettivi capi. Successivamente Enzo, scusatosi con la ragazza, l'accompagna all'obitorio per farle vedere un'ultima volta suo padre, dopodiché i due si nascondono in una pensione ma vengono comunque raggiunti dallo Zingaro, che anestetizza e lega Enzo, riducendolo all'impotenza. Con Alessia in ostaggio e minacciata di morte, Enzo rivela l'origine dei super poteri, ma una volta raggiunta la fatidica banchina sul Tevere, sopraggiungono Nunzia e i suoi scagnozzi, e dall'incontro scaturisce l'ennesimo scontro a fuoco.

    Alessia viene ferita a morte e prima di spirare chiede ad Enzo di usare i suoi poteri a fin di bene; lo Zingaro, nel frattempo, viene arso vivo dai malviventi rivali e si getta in acqua.

    Egli riemergerà sfigurato ma solo dopo aver acquisito gli stessi poteri di Enzo; in tal modo si prenderà ben presto una terribile vendetta nella residenza napoletana della capobanda, strage espressamente ripresa e diffusa con il suo smartphone.

    Enzo, scosso per la morte della ragazza e temendo di non potere più riscattarsi dalle sue colpe, vaga nell'estrema periferia romana, dove assiste a un incidente stradale in cui salva una bambina rimasta incastrata tra le lamiere di un veicolo in fiamme poco prima che questo esploda, guadagnandosi l'ammirazione degli astanti e della polizia.

    Infine Enzo scopre, da un televisore, il delirante messaggio dello Zingaro, intenzionato a compiere un attentato nello Stadio Olimpico durante il derby Roma - Lazio , per cui lo raggiunge sul posto innescando una lotta furibonda.

    Impossibilitato a disattivare la bomba, decide di gettarla nel fiume Tevere; purtroppo viene raggiunto dal perfido Zingaro e quindi è costretto a trascinarselo nel fiume insieme alla bomba: questa esplode uccidendo, apparentemente, entrambi, ma poi Enzo compare sulla cima del Colosseo dove, deciso a proteggere la città, indossa la maschera di Jeeg che Alessia gli aveva realizzato a maglia e si lancia ad affrontare l'impresa.

    Il protagonista del film è un ladruncolo di periferia emarginato dalla stessa criminalità organizzata [3] , che acquisisce forza e resistenza sovrumane dopo essere entrato in contatto con delle scorie nucleari abbandonate nel Tevere [4].

    Mainetti ha descritto il personaggio come "un ragazzone che non è mai cresciuto […] chiuso in se stesso", annoverando tra le fonti di ispirazione per la sua creazione il film Léon , con protagonista Jean Reno [5]. Per interpretare Enzo, l'attore ha dovuto allenarsi aumentando di ben 20 chili, fino ad arrivare a pesarne [6].