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SCARICA LENERGIA ELETTROSTATICA


    Scarica elettrostatica. La scarica elettrostatica non è altro che una scarica elettrica statica verso terra. È l'energia in presenza di scarica elettrostatica. Anche se al giorno d'oggi le probabilità di poter provocare dei danni seri ai dispositivi elettronici a causa di una scarica elettrostatica sono molto basse, esistono. Come si può evitare quella fastidiosa scossa elettrostatica che si prende ogni tanto quando di lana o sintetici, possono accumulare molta carica per strofinio e favorire la fastidiosa scarica. Attiva ora l\'energia pulita anche per la tua casa. Elimina l'energia elettrostatica e contemporaneamente invia al modulo di connessione il valore in KV rilevato. Scarica la corrente verso massa e rileva l' entità. I prodotti ESD di EGA Master sono fatti in modo che deriva l'energia elettrostatica in una forma controllata e sicura tanto per l'utilizzatore come.

    Nome: lenergia elettrostatica
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    Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
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    SCARICA LENERGIA ELETTROSTATICA

    Questa apparecchiatura NON utilizza per la scarica elettronica verso massa, nessuna energia esterna a quella del corpo umano, la batteria interna serve solo a far funzionare il filtro ed il conta minuti Timer elettronico.

    Le alterazioni bio elettrochimiche intossicazioni di questi liquidi sono le concause dello scatenamento di TUTTE le malattie, essendo la Causa Primaria la Trasgressione alle Leggi del Creato. I nostri progenitori oltre a vivere secondo natura, camminavano con i piedi nudi a contatto della terra; questa pratica impediva il sovraccarico di energia elettropositiva. Nel tempo questi fattori elettronici con le intossicazioni fisiche, portano a precise patologie, queste poi si trasmettono geneticamente attraverso il DNA.

    Le emissioni di onde radio elettriche sono in costante aumento attorno a noi. Ogni messa a terra inconsiderata e prolungata NON deve essere effettuata senza il filtro elettronico; in genere, salvo certi casi nel quale il tempo di scarica puo' essere duplicato o triplicato, deve essere limitata nel tempo NON piu' di minuti al di', e senza prendere freddo.

    Anche se lo regolate al massimo potete anche diminuire la durata della scarica, con l'apposito Timer, che va regolato come volete fino ad un massimo di 99 minuti. Queste applicazioni sono utili anche a TUTTI coloro che lavorano a contatto con malati di qualsiasi genere e soprattutto ai Prano terapeuti , medici e paramedici.

    Forze ponderomotrici. Precisamente fra due corpi carichi di elettricità della stessa specie si manifesta una repulsione, fra due corpi carichi di elettricità di specie diversa un'attrazione. Conformemente a questo principio i corpi neutri subiscono invece sempre un'attrazione da parte di un corpo elettrizzato per le cariche che si creano in essi per induzione. L'elettroscopio più semplice è costituito di due strisce sottili e molto leggiere di metallo in generale oro o alluminio dette foglie, pressoché di uguale lunghezza, pendenti all'estremità inferiore di un'asticciola metallica ben isolata da terra, che spesso per aumentarne la capacità termina in una piccola sfera.

    In quel che segue accenneremo ad alcune classiche esperienze nella massima parte dovute a M. Faraday , in cui si utilizza come rivelatore delle cariche il semplice elettroscopio ora descritto. Tuttavia i principî generali che ne dedurremo sono da ritenersi rigorosamente validi, sia perché essi possono essere verificati con estrema esattezza usando apparecchi estremamente sensibili, sia perché essi sono verificati a posteriori in tutte le loro conseguenze.

    Con questo introduciamo un senso quantitativo nel concetto di carica, mentre questo potrà essere chiaramente precisato solo più tardi, quando avremo passato in rassegna i fatti fondamentali dei fenomeni elettrici e in particolare il principio della conservazione dell'elettricità, ma non sarà difficile rendersi conto che a tutto rigore e in conformità della definizione quantitativa di carica che daremo nel seguito, sarebbe sufficiente ammettere che ogni volta che in uno stesso elettroscopio o in due elettroscopî identici le foglie divergono egualmente, le cariche, comunicate successivamente all'uno o contemporaneamente ai due, sono eguali.

    Franklin giunse non solo ad ammettere l'esistenza di due specie di elettricità, ma anche a stabilire che esse avevano natura opposta nel senso che l'una tendeva a neutralizzare l'altra. Se difatti si collegano fra loro con un conduttore due elettroscopî eguali il più possibile carichi in egual misura di elettricità di specie diversa, i due elettroscopî si scaricano, ossia le loro cariche si neutralizzano l'una con l'altra.

    In realtà B. Franklin e indipendentemente da lui X. Watson si spinsero oltre e giunsero ad affermare che nei fenomeni di elettrizzazione ambedue le specie di elettricità si generavano sempre e contemporaneamente e in misura tale che data la loro opposta natura l'una poteva annullare completamente l'altra, ma questa affermazione, di fondamentale importanza, fu verificata con grande esattezza solo molto più tardi da Faraday v.

    Beccaria furono condotte già da H. Cavendish nel allo scopo di dedurre la legge fondamentale delle forze elettriche in quella forma classica in cui furono poi ripetute anche da C.

    Di queste esperienze parleremo più opportunamente in seguito, limitandoci per il momento a dire che esse, come quelle di B.

    Come Scaricare l'Elettricità Statica per Evitare di Danneggiare un PC

    Franklin, C. Coulomb e J. Biot e specialmente quelle di M. Faraday, provarono nel modo più rigoroso che la carica di un conduttore è sempre situata alla sua superficie e non nel suo interno.

    Una sfera di prova sferetta metallica con un manico isolante posta nell'interno, anche se in contatto con la parete, non mostra nessuna carica. Viceversa se la sfera, inizialmente carica, è portata in contatto con la parete interna del cilindro, si scarica completamente e il cilindro mostra non sulla parete interna ma su quella esterna una carica dello stesso nome di quella posseduta prima dalla sfera.

    Inoltre le azioni esterne di un conduttore pieno elettrizzato, sono, come era già noto a Gray, identiche a quelle di un conduttore cavo avente la stessa forma superficiale e sono le stesse anche qualunque sia la sostanza di cui è costituito il conduttore. Se invece si toglie l'asta di collegamento quando ancora il corpo carico è presente, i due elettroscopî rimangono elettrizzati anche quando questo si allontana, e si osserva che l'elettroscopio più vicino si è caricato di elettricità di nome contrario, e quello lontano di elettricità dello stesso nome di quella del corpo elettrizzato che avevamo avvicinato.

    Questi semplici fenomeni s'interpretano immediatamente come una conseguenza della mobilità dell'elettricità nei conduttori, se si ammette che in un corpo allo stato neutro siano presenti ambedue le specie di cariche. Queste azioni esercitate da un corpo carico sui conduttori si chiamano di induzione o di influenza.

    Elettricità statica

    Le due zone sono separate da una linea neutra. La carica totale del conduttore resta rigorosamente nulla. Sull'induzione è basato un processo di elettrizzazione estremamente comodo. Allora le foglie dell'elettroscopio più lontano cadono.

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    Tornando ad allontanare il corpo elettrizzato ambedue gli elettroscopî manifestano una carica di nome contrario a quella di questo corpo. In questo modo abbiamo elettrizzato il conduttore, costituito dai due elettroscopî, per induzione o influenza. Mentre un corpo elettrizzato dà per contatto una carica dello stesso nome, per induzione dà una carica di nome contrario. L'induzione ci rende poi ragione del perché i corpi neutri conduttori siano attratti dai corpi elettrizzati.

    Quando infatti uno di questi è posto vicino a un corpo neutro, in questo si creano le due cariche per induzione, ed essendo più vicina quella di nome contrario, l'attrazione predomina sulla repulsione. Per questa proprietà i conduttori cavi sono e sono usati per i corpi situati nel loro interno, come schermi alle azioni elettriche esterne, mentre questo non è per gl'isolatori che, pur modificandole con la loro presenza, lasciano che tali azioni si manifestino anche attraverso di essi.

    Per questa ragione gl'isolatori si chiamano anche dielettrici.

    Questa semplice esperienza prova che una carica situata nell'interno d'un conduttore cavo chiuso induce su questo nel suo interno una carica di nome opposto e nel suo esterno una carica dello stesso nome, esattamente uguali a sé stessa legge d'induzione di Faraday e che questa carica, per contatto interno, passa integralmente al conduttore. Per contatto esterno invece non si ha mai una cessione integrale della carica, e la parte di essa che viene ceduta dipende, oltre che dalle condizioni geometriche, anche dalla differenza di potenziale fra i due corpi.

    Questo principio già evidente, dopo quello che abbiamo detto, nel processo di elettrizzazione per influenza, si dimostra infatti vero anche nel processo di elettrizzazione per strofinio per mezzo dell'elettroscopio ora descritto. Ponendo infatti, isolati fra loro, ambedue i corpi confricati nell'interno del cilindro l'elettroscopio non manifesta alcuna carica, mentre mettendo prima l'uno e poi l'altro segnala due cariche uguali in grandezza e di natura opposta.

    Rilevazione delle cariche elettrostatiche

    Analogamente accade se si ripete l'esperienza con le due cariche generate per induzione. Questa proposizione, che evidentemente compendia in sé anche le due sopra enunciate, costituisce il principio della conservazione dell'elettricità, principio su cui si eleva la possibilità di un concetto e di una misura quantitativa delle cariche elettriche.

    A esso e alla legge di Coulomb si riducono, come vedremo, tutti i fenomeni dell'elettrostatica. È quello che accade per la materia e che si esprime con l'equazione, nota in idrodinamica, come equazione di continuità.

    È quindi naturale giungere a concepire l'elettricità come un fluido indistruttibile, di particolare natura, sempre presente nella materia. La prova del funzionamento di Testatika è l'orologio di Zamboni. Si deduce che parte dell'energia elettrostatica accumulata nei condensatori venga riutilizzata per far funzionare la macchina di Wimhurst che normalmente viene azionata da una manovella e parte invece serva per produrre l'energia elettrica che accende la lampadina.

    Un particolare delle pile di Baumann che accumulano energia elettrostaticaQuindi i condensatori di Baumann producono più energia di quella che consumano per essere caricati. I fili che partono dalle pile di Baumann che terminano direttamente nelle lampadineI fili che accendono la lampadina partono direttamente dalle pile di Baumann.

    In apparenza non vi è un consumo di elettroni o altre sostanze. Non vi sono nemmeno reazioni chimiche che modificano sostanze contenute nelle pile. Quindi l'energia è pulita e rinnovabile.

    Gli orologi perpetui di Zamboni hanno funzionato per decenni e non sono stati segnalati problemi di nessun tipo. L'energia elettrostatica in natura si accumula durante i temporali nelle nubi e si scarica con i fulmini.

    La potenza di un fulmine è migliaia di volte superiore a quella di Testatika quindi al massimo qualcuno che ne costruisse un prototipo migliaia di volte più grande svilupperebbe la potenza di un fulmine. Nikola Tesla fotografato vicino a uno dei suoi famosi condensatori di energia elettrostatica della potenza di milioni di volt, facilmente trasformabile in energia cinetica e quindi in corrente elettrica con il metodo di Zamboni.

    Lo schema del circuito completo di Testatika. Non ho costruito personalmente un esemplare di Testatika e non dispongo cloni di questo motore, la prova del suo funzionamento sono i condensatori di Tesla e gli orologi di Zamboni. Montato su guida omega, richiede alimentatore 24V. Invia ad una unità controllo, tutti i dati riferiti al valore in KV scaricato, ai picchi massimi e minimi raggiunti durante la lavorazione del materiale.

    Necessita di software di elaborazione dati.

    Sono presenti, sul frontale, il visualizzatore di corrente e tensione residua. Si innestano fino a 6 componenti al modulo base.

    Previsto per il montaggio su guida omega. Con la seconda modalità la più usata , si è in grado di legare i valori letti all'avanzamento del materiale e di conoscere in corrispondenza di ogni metro misurato i valori elettrostatici corrispondenti.

    E' possibile scaricare i dati rilevati in un foglio di excel, allo scopo di creare grafici e tabelle utili per una certificazione del materiale.